Capitolo 60
colonne. Nella maestà deprimente di questa architettura pallida, sotto di la statua di Racine, gli attori principali stavano leggendo di fronte a Pradel, il direttore della casa, le loro parti che loro non conobbero ancora. Romilly, il direttore scenico, e Constantine Marc, l'autore del pezzo sia tutti i tre seduto su un sofà di velluto rosso, mentre, da un set di panca indietro tra due colonne, fu esalato l'odio vigilante e bisbigliò la gelosia delle attrici andò via fuori del getto. L'innamorato, Paul Delage era con difficoltà che decifra un discorso: "'Io riconosco il castello coi suoi muri di mattone, il suo tetto coperto con tegole d'ardesia; il parcheggi, dove io ho allacciato le sue iniziali così spesso e scavo sull'abbaio degli alberi; lo stagno cui dormendo acque....'" Fagette lo rimproverò: "'Si guardi da, Aimeri, affinché non il castello non La sa di nuovo, affinché non il parco dimentichi il Suo nome, affinché non il mormorio di stagno: "Chi è questo estraneo?"'" Ma lei aveva un raffreddore, e stava leggendo da una copia di manoscritto pieno di errori. "Non stia in piedi là, Fagette: è la passare l'estate-casa", Romilly detto. "Come si aspetta che io sappia quello?" "C'è una sedia messa là." "'Affinché non il mormorio di stagno: "Chi è questo estraneo?"'" "Mademoiselle Nanteuil, esso la Sua indicazione è----Dove ha Nanteuil arrivò? Nanteuil!" Nanteuil venne in avanti avviluppato su nelle sue pellicce, la sua piccola borsa e lei divida nella sua mano, bianco come un foglio, i suoi occhi incavato, le sue gambe snervato. Quando completamente sveglio lei aveva visto l'uomo morto digitare la sua camera da letto. Lei chiese: "Dove faccio il mio ingresso da?" "Dalla destra." "Ogni destra." E lei lesse: "'Cugino, io ero così felice quando io mi svegliai questa mattina, io non so perché esso era. Può dirmi forse?'" Delage lesse la sua replica: "'Può essere, Cecile, che era dovuto ad una dispensa speciale di Provvidenza o del fato. Il Dio che L'ama soffre di Lei per sorridere, in l'ora di piangendo e l'arrotare di denti.'"
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