Capitolo 15
Perrin. "_Brava! Brava!_ Lei è piccola donna deliziosa, cara!" sighed Signora Doulce. Nella sua rabbia gelosa, Chevalier era sleale. Alzando un dito al suo fronte, lui il remarked: "Lei gioca con _that_." Poi, mettendo la sua mano sul suo cuore, lui aggiunto: "È con questo che uno dovrebbe agire." "Grazie, il caro amico grazie!" Signora mormorato Doulce in che lesse queste massime un elogio ovvio di lei. Lei era, davvero, nell'abitudine di asserire che ogni buona recitazione viene dal cuore; lei mantenne che, dare la piena espressione ad un passione, era necessario per esperimentarlo, e sentire in uno è proprio persona le espressioni che uno ha desiderato rappresentare. Lei era affettuosa di riferendosi a lei come un esempio di questo. Quando sembrando una tragedia regina, dopo avere esaurito un calice di veleno sul palcoscenico che i suoi intestini avevano stato su fuoco ogni notte. Ciononostante lei fu data a dicendo: "Il arte drammatica è un'arte imitativa, ed uno imita un'emozione tutti il meglio per non l'avere esperimentato." Ed illustrare questa massima lei dedotto ancora gli ulteriori esempi dalla sua carriera trionfante. Lei diede un sospiro profondo. "Il bambino è donato ammirabilmente. Ma lei sarà compatita; lei è stata nato in un cattivo periodo. C'è più oggi un pubblico; no critichi, nessuno drammi, nessuno teatri, niente artisti. È una decadenza di arte." Chevalier si scosse la testa. "Nessun bisogno di compatirla", lui disse. "Lei avrà tutti che lei può desiderare; lei riuscirà; lei sarà ricca. Lei è un egoista piccolo affatichi, e una donna che è egoista può trovare qualsiasi cosa che le piace. Ma per persone con cuori non c'è niente andato via ma ad appendere un tondo di pietra il collo di uno e getti sé nel fiume. Ma, io io andrò lontano anche. Anche, io posso scali alto. Anche, io sarò un cane da caccia egoista." Lui si svegliò ed andò fuori senza aspettare la fine del dramma. Lui faceva non ritorni allo spogliatoio di Felicie per paura di incontrare Ligny là,
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