Capitolo 53
Questo interludio della gioia di farcial ed il dolore, Indietro al nostro oblio natio, gentile. Inscatoli questo sia Moti, lei chi prates di essere, E la vita, e morte, e fallacia, e lamento? Ah, come dovrei essere riparato e costante? vedendo Tutte le cose circa me il turno, io ho bisogno deve cambiare; Cose che io pensai erano semplici sono ceree strano, Cose sono insondabili quale io ritenni Poco profondo e nudo; no, domestica, io non deliro, Sunbeams è misteri, ed Amore che è sembrato Ogni gioia alata, e trasporta luce come aria, Ah io, ma Amore è più profondo della tomba, È più profondo della tomba; Io lo cerco là. La cara Morte, legame Amore per me fino a quell'io muoio! E lui è condannato a morire che mi amò! O fine amara, amara di tenerezza! O problema addolorato della mia felicità! Pianga, la piccola domestica, per uno che mi ha amato! O poteva io col mio ultimo di alito mortale L'offra la slealtà crudele per fuggire, E sente la sua voce ed affonda a morte felice, Quindi ancora vivrebbe quello che mi ha amato! Cessi, domestica gentile, sorga, e bisbigli basso, Come luna a piangendo nubi, fino a che là l'aumento Come arcobaleno pallido, pallido con bagliore spettrale, Una cosa della gioia terribile di traverso i miei cieli, Una speranza, un e'en di gioia ancora che è probabile che questo sia, Che io dovrei morire per lui chi mi amò. Io non spreco vita, nessun biasimo mi può costernazione, Per questi il brevi giorni di miei è ma un mattino, Una manciata di violette povere, vento-usato, O giglio-gemme di nurseling che smarrire Non era i malati che al fiore perfetto Sia se mano crudele dovesse disordinare Il suo splendore stellato quando nell'ora maturata Sta a galla in stato tranquillo sul ruscello di Gunga. Faccia domestica pronta, piccola; dolce è il barlume Quell'illumina questa notte malata, nubi molli piangeranno,
| <- | Indice | -> |