Capitolo 38
villaggio attraverso il quale io dovevo passare sul mio cammino verso casa. Presto dopo che io arrivai la casa di mio fratello che lui ha comunicato a me i contenuti di questo lettera di inculpatory. Io mi chiarii mettendo in mostra l'unconscientious behaviour di mio padrone, e mostrando il mio lavoro privato. Io scrissi poi un risponda a mio padrone, mentre chiaramente confutando tutte le sue accuse, ed esibendo sull'altra mano il suo behaviour verso me; e con questo io soddisfeci mio padre e mio fratello. Ma i secondi mi sgridarono per avere sofferto male così lungo senza lagnanza. A quell'io diedi la semplice risposta, che mio padre, all'inizio del mio apprendistato non mi aveva detto venire a lui con alcuna lagnanza, come io non dovrei essere ascoltato mai, ma dovrebbe essere considerato in anticipo come male. Mio fratello che seppe mio la gravità di padre e le sue viste su tali punti, era silenzioso. Ma mio madre vide in una dichiarazione del guardaboschi la conferma di lei propria opinione circa me. Il guardaboschi dichiarò, che se mai qualsiasi cosa fosse fatto di me, è probabile che la stessa buon fortuna sia detta del primo-comer senza l'ulteriore guaio, e mia madre assentì di cuore alla sua opinione. Così ancora una volta sparì la luce, la luce del sole che aveva allietato io con calore suo, specialmente nella più recente parte di vita mia. Il ali della mia mente che aveva cominciato a starnazzare di loro erano di nuovo limiti, e la mia vita ancora una volta apparve ogni raffreddore ed aspro di fronte a me. Poi accadde che mio padre doveva spedire un po' di soldi a mio fratello (Traugott) che stava studiando medicina in Jena. La questione pigiò; quindi, come io non avevo niente per fare, si decise che io dovrei essere il messaggero. Quando io giunsi a Jena io fui afferrato dalla vita intellettuale ed eccitante di il luogo, ed io bramai rimanere un piccolo tempo là. Otto settimane di la sessione del semestre di estate di 1799 ancora rimasti. Mio fratello scrisse mio padre che io potrei riempire utilmente e proficuamente quella durata in Jena,
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