Capitolo 60
Sensazioni, poi per essere sensazioni, deve essere pezzi di esperimenti considerato nella loro relazione a dell'organo di senso. Loro non devono mai sia confuso con qualità di cose che sono esperimenta in un setting diverso. È come imperdonabile confondere i due come è confondere sensazioni con cose immaginario. Noi non possiamo, perciò, dice che "cose" sono gruppi di sensazioni. Noi , se noi accomodiamo, li descriva come complessi di qualità. E noi possiamo non dica che le "cose" che noi percepiamo sono "in" di noi realmente e sono "soltanto proiettò fuori." Cosa può "in" e "fuori di" mezzo? Solamente questo. Noi riconosciamo in nostro esperimenti due ordini distinti, il _objective order_ il sistema di fenomeni che costituiscono il mondo di materiale, ed il _subjective order_, l'ordine di cose mentale a che appartiene sensazioni e "idee." Quello è "fuori" che appartiene all'ordine obiettivo. Il parola non ha altro significato quando usato in questo collegamento. Quello è "in" che appartiene all'ordine soggettivo, e è contrapposto con il primo. Se noi neghiamo che c'è un ordine obiettivo, un mondo esterno e dice che tutto è "in", noi perdiamo la nostra distinzione, ed anche la parola "in" diviene insignificante. Non indica contrasto. Quando uomini precipitano nell'errore di parlare così in, quello che loro fanno è a _keep_ il mondo esterno e guadagna la distinzione, ed alla stessa durata a _deny_ l'esistenza del mondo che l'ha fornito. Nelle altre parole, loro misero l'impiegato in un cambio telefonico, e poi ci dice che il cambio realmente non esiste. È in--di quello che? Lui è in di nulla. Può essere realmente poi, in? Noi vediamo, così, che il semplice uomo e gli uomini di scienza hanno ragione piuttosto nell'accettare il mondo esterno. L'ordine obiettivo è noto come direttamente come è l'ordine soggettivo. Ambo sono ordini di esperimenta; loro sono aperti ad osservazione, e noi abbiamo, in generale, poco la difficoltà nel distinguere tra loro, come le illustrazioni date
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