Capitolo 32
Di mattina, i 22d, noi spedimmo a riva le nostre acqua-barile e ripieno loro con acqua eccellente. A circa mezzogiorno la sua maestà nera ci pagò un'altra visita, accompagnata dalle sue tre mogli ed il suo ministro favorito. Queste donne erano di una corpulenza straordinaria, e di smisurato taglia. Loro furono vestiti nella maniera del paese, mentre non avendo niente ma un pezzo di _tapa_, o abbaio-stoffa, approssimativamente due recinti tondo lungo, passato le anche e precipitando ai ginocchia. Noi riprendemmo le negoziazioni del giorno prima, ed aveva successo. Io il remarked che quando l'affare fu concluso, lui insistè col grande pertinacity che parte del pagamento dovrebbe essere in dollari spagnoli. Noi chiedemmo alla ragione, e lui fece risposta che lui ha desiderato comprare una fregata di suo fratello, Re George, intendendo il re dell'Inghilterra. L'affare concluse, noi pregammo il suo la maestà ed il suo seguito per cenare con noi; loro acconsentirono, e verso sera andò in pensione, evidentemente bene soddisfece con la loro visita e nostro ricevimento di loro. Nel frattempo, i natives circondarono la nave nei grandi numeri, con centinaio di canoe, offrendoci i loro beni, nella forma di commestibile ed i prodotti maleducati dell'isola, in cambio per merce; ma, come loro avevano portato anche liquori inebrianti in zucche, alcuni di l'equipaggio diventò ubriaco; il capitano, di conseguenza fu obbligato per sospendere il mestiere, ed impedì uno per trafficare con gli isolani alcuno, eccetto attraverso il primo-coniuge che era intrusted con quel affari. Io sbarcai i 22d, col Signori Pillet e M'Gillis: noi passammo il notte a riva, passando quel giorno e la prossima mattina nell'errare su la periferia della baia, seguì da una folla di uomini, donne e bambini. Ohetity, dove Tamehameha risiede, e quale, di conseguenza può essere considerato il capitale del suo regno, è--o almeno era a quello tempo--una città moderato-messa in ordine di grandezza, o piuttosto un grande villaggio. Inoltre il case private di che c'erano forse duecento costruì di
| <- | Indice | -> |