Capitolo 10
Io lasciai Bugnostan. Luglio 10.--A Mozufferabad nove miglia, ma evidentemente molto più, tale cattivo marzo affaticante. Io mi scampai col primo grigio dell'alba e dopo che il vagabondo di un miglio cominciò l'ascesa del passaggio di Doabbuller, tre e un mezzi miglia lungo e molto bagni, così ripido che io spesso potessi toccare il incagli con le mie mani senza molto chinarsi. Questo stava esaurendo terribilmente ed io dovevo fare molti alt per recuperare il mio alito. Poi cominciò un grezzo discesa lungo il lato di un torrente di montagna e dopo su suo letto che è una gola stretta tra colline alte. Questo ambulante era molto grezzo e difficile; il percorso che è coperto con le grandi pietre e spesso indistinguibile. Effettivamente non era percorso a tutti, solamente la terra di quando in quando un piccolo calcato. Attraverso il ruscello, indietro e avanti _innumerable_ calcola noi andammo. Io fondai che i miei piedi, sebbene nudo eccetto dove coprì dalle connessioni dei sandali, era capace prendere cura di loro, e pressocché evita contusione senza l'aiuto di mio occhi. Poi io venni ad un grande e rapido fiume chiamò il Kishun-gunga attraversato da un ponte di corda. Mi permetta di descrivere il ponte. Tre o quattro cuoio lega con corde approssimativamente un pollice in diametro allacciato in un fascio per camminare su, tre piedi sopra di questo, un paio di corde, due piedi separatamente, il corde superiori connessero al più basso ad intervalli di quattro o cinque recinti da pali. Questo formò una forma di V, e Lei cammina sul punto del V e tiene su dai due lati. La larghezza del fiume è sessanta recinti, ed il ponte che è alto sopra delle forme di acqua una curva considerevole. La descrizione del ponte abbastanza è facile, ma come io descrivo i miei sentimenti, quando io ero andato alcuni recinti e mi ero trovato fermo in mezzo-aria come un ragno su un web, oscillando, ondeggiando indietro e avanti su un torrente spumando e ruggisce, il giunco dell'acqua se io guardato ai miei piedi, mi fece sentire come se io fossi portato violentemente in
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