Capitolo 8
lasci il loro luogo natio per un tempo, finché alcuni raschiano in che loro è stato impigliato avrà soffiato su; dopo che loro ritornano alla loro prima fedeltà. Oggi non è insolito per uomini a divenga Ronins per un tempo, e si prenda parte nel servizio di stranieri ai porti aperti, anche in capacità servili, nella speranza che loro possono scegliere su qualche cosa della lingua e sapere di Occidentale popoli. Io conosco esempi di uomini di posizione considerevole che ha adottato questo corso nel loro zelo per istruzione.] Ed ora per la storia. All'inizio del diciottesimo secolo là visse un daimio, Asano Takumi chiamato nessun Kami, il Dio del castello di Ako nel provincia di Harima. Ora accadde che un ambasciatore Imperiale da la Corte del Mikado stata stata spedita allo Shogun[3] a Yedo, Takumi al quale nessun Kami ed un altro Kamei Sama chiamati e nobili sono stati nominati riceva e banchetti l'inviato; ed un ufficiale alto, Kira Kotsuke chiamato nessun Suke, fu chiamato per insegnarloro le cerimonie corrette per essere osservato sull'occasione. I due nobles furono costretti di conseguenza per andare quotidiano al castello per ascoltare le istruzioni di Kotsuke nessun Suke. Ma questo Kotsuke nessun Suke era un uomo avido di soldi; e come lui ritenne quello i presenti che i due daimios, secondo tempo-honoured il costume, l'aveva portato in ritorno per la sua istruzione era cattivo ed indegno, lui concepì un grande odio contro loro, e non prese dolori in insegnandoli, ma sul contrario piuttosto cercò di fare ridente-scorte di loro. Takumi nessun Kami, si contenuto da un senso austero del dovere, annoi i suoi insulti con pazienza; ma Kamei Sama che aveva meno controlli sul suo temperamento, fu incensato violentemente, e deciso a uccida Kotsuke nessun Suke. [Nota in calce 3: Il pieno titolo del Tycoon era Sei-i-tai-Shogun, "Comandante supremo che Barbaro-reprime." Lo stile Tai Kun, Gran Principe, fu preso in prestito per per portare l'idea sulla sovranità a stranieri, alla durata della conclusione dei Trattati. Gli inviati
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