Capitolo 22
sangue-macchiato, presentò un aspetto terribile; ed ogni lodò loro, chiedendosi al loro valore e la fedeltà. Ma loro si aspettarono ogni momento che Kotsuke il suocero di nessun Suke li attaccherebbe e porta via la testa, e fece pronto morire coraggiosamente spada disponibile. Comunque, loro giunsero a Takanawa in sicurezza, per Matsudaira Aki nessun Kami, uno dei diciotto daimios principali del Giappone di cui la casa Asano Takumi nessun Kami era stato un cadetto, era stato accomodato estremamente quando lui sentì dell'il lavoro di ultima notte, e lui aveva fatto pronto assistere il Ronins in caso loro furono attaccati. Quindi Kotsuke che il suocero di nessun Suke ha sfidato non li intraprenda. Ad approssimativamente sette di mattina loro venne opposto al palazzo di Matsudaira Mutsu nessun Kami, il Principe di Sendai ed il Principe, sentendo di lui, spedì per uno del suo councillors e detto: "Il seguaci di Takumi nessuno Kami ha ucciso il nemico del loro signore, e è passando così; Io sufficientemente non posso ammirare la loro devozione, così, come loro devono essere stanchi ed affamati dopo il lavoro della loro notte, Lei va e li inviti ad entrare qui, e metta un po' di farina d'avena ed una tazza di vino di fronte a loro." Quindi i councillor andarono fuori e detto ad Oishi Kuranosuke: "Signore, io sono un councillor del Principe di Sendai, e mio padrone mi offre L'implori, come Lei deve essere portato fuori dopo tutti che Lei ha subito, entrare e partecipi di rinfresco così povero come noi possiamo offrirLa. Questo è mio segnali a Lei dal mio signore." "Io lo ringrazio, signore", Kuranosuke risposto. "È molto buono del suo signoria per agitarlo per pensare a noi. Noi accetteremo il suo gentilezza con gratitudine." Quindi il Ronins del quaranta-sette andò nel palazzo, e fu banchettato con farina d'avena e vino, e tutti i seguaci del Principe di Sendai vennero e li lodati. Poi Kuranosuke si rivolse al councillor e detto, "Signore, noi veramente siamo indebitato a Lei per qualche ospitalità di genere; ma come noi ancora abbiamo
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