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Hannah Webster Foster

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La Fraschetta - La Storia di Eliza Wharton

Hannah Webster Foster

Capitolo 78

avvenimenti susseguente a questa data finché Lei vede e conversa con Suo amico sincero, ELIZA WHARTON. LETTERA XXXIV. A SIG.RA RICHMAN. HARTFORD. Cara signora: Il giorno dopo che io andai via la Sua abitazione ospitale mi portò cassaforte a quello della mia onorata mamma; al posto di materno e filiale affezione; di agio sociale e la pace nazionale; di ogni specie di felicità che può essere il risultato di religione e la virtù, da raffinatura in morals e manners. Io trovai mio fratello e sua moglie, con Lucia Cittadino ed il Sig. Sumner, aspettando ricevere ed offrirmi benvenuto. Io volai con estasi al petto di mia mamma che mi ricevette con la sua affezione abituata testimoniata da le ferite lacere espressive di tenerezza che rubò silenziosamente in giù lei vedovo guancia. Lei era incapace per parlare. Io ero ugualmente così. Noi appagammo perciò un momento le emozioni piacevoli della sensibilità che simpatizza. Quando disimpegnato dal suo abbraccio affettuoso, io fui salutato dagli altri a turno; e, si essendo recuperato, io presentai il Sig. Boyer ad ognuno del società, ed ognuno della società a lui. Lui fu ricevuto cordialmente da tutti, ma più specialmente da mia mamma. Il prossimo giorno io fui chiamato su ed accolsi cordialmente da molto del mio confinare con conoscenza; fra chi io non ero un poco sorpreso per vedere Maggiore Sanford. Lui entrò in società col Sig. Stoddard e signora che lui raggiunse, come lui mi disse, vicino da; e, come loro l'informarono che il disegno della loro visita era darmi il benvenuto casa, lui accettò prontamente loro invito per partecipare del piacere sul quale deve ricevere ogni mio ritorno. Io inarcai leggermente al suo complimento, mentre non prendendo avviso visibile di alcuna particolarità di espressione o nelle sue parole od occhiate. La sua gentilezza al Sig. Boyer sembrò essere il risultato dell'abitudine; Sig. Boyer a lui per essere costretto da rispetto alla società alla quale aveva lui ammissione guadagnata. Io sfido dica che ogni feltro una superiorità consapevole--il

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