Capitolo 77
marito la cui fortuna mi abiliterà per districarsi da questi imbarazzi. Venga e mi veda, Charles; per, nonostante tutti mio gayety e parata, io ho delle svolte dell'iposolfito, delle nausee di coscienza, Lei li chiamerà; ma io non mi immischio con così desueto parole. E così buono da a Lei, dice PIETRO SANFORD. LETTERA XXXIII. MANCARE LUCIA CITTADINO. PORTO NUOVO. Il mio caro amico: Io credo che io devo cominciare a presumere aspetti della gravità; e loro ora non saranno piuttosto così stranieri ai miei sentimenti come a dell'altro tempi. Lei conoscerà la ragione. Io sono associato da tre giorni col sentimento e la sobrietà nella persona del Sig. Boyer. Io non so ma questi uomini mi sedurranno in matrimonio. Lui è molto eloquente sul soggetto; ed i suoi manners sono così solenni che io sono tentato fortemente--ancora io non sfidi--ridere. Realmente, Lucia, c'è qualche cosa estremamente impegnando, anche, e calmando in conversazione virtuosa e raffinata. È una fonte di godimento del quale non può essere resosi conto dal dissoluto ed irriflessivo. Ma poi questo il particolare tema di suo non è un favorito a me; IO voglia dire come connesso con le sue conseguenze--cura e confino. Comunque, Io ho combinato la questione con lui, e condizionato che lui può diffonda sul soggetto, e lo chiami da che nome che lui accomoda, _platonic_ o _conjugal_, purché lui mi permetterà di prendere il mio proprio tempo per il completamento. Io ho acconsentito che lui mi scorterà alla settimana prossima veda mia mamma e la mia Lucia. O, come l'idea di ritornare a quello riverì magione, a quegli amici adorati esilara i miei spiriti! La gentilezza di Richman Generale a me l'ha incitato ad invitare un grande festa di quelli gentiluomini e signore che sono state particolarmente attente a me durante la mia residenza qui per cenare e prendere a-domani di tè. Dopo che, io mi aspetto di essere preso parte nel fare visite di addio coltivi io vado via il luogo. Io posso, perciò, preceda il piacere di dirgli alcuno
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