Capitolo 54
parata che distrae di ricchezza. Loro sono rispettati da tutte le file, e partecipanti della migliore società. Con riguardo al suo essendo un dipendente situazione, che non è così? È noi non tutti i collegamenti nella grande catena di società, alcuni più, alcuno meno importante, ma ognuno alzò da altri, in tutto il confederato intero? In situazione purchessia noi siamo messi, nostro più grande o meno grado della felicità deve essere dedotto da noi. La felicità è in una grande misura il risultato delle nostre proprie disposizioni e azioni. Ci permetta di condurre dirittamente e giustamente; con convenienza e fermezza; facendosi piccolo servilmente non per favore, né chiedendo arrogantemente più attenzione e rispetto che la nostra quota; ci permetta di nascere con coraggio morale il evils provvidenziale ed inevitabile della vita, e noi passeremo i nostri giorni con rispettabilità e l'appagamento almeno. Io non diffonderò sul tema della Sua lettera fino a noi abbia un personale intervisti per che io sono davvero impaziente. Ritorni, mia figlia, come presto come gentilezza permetterà, ai Suoi amici che aspettano; più specialmente a gli abbracci affettuosi della Sua affettuosa madre. M. WHARTON. LETTERA XXII. MANCARE ELIZA WHARTON. HAMPSHIRE. Può calcolare, può distanziare, inscatoli l'assenza diminuisca o estingua i sentimenti dell'affezione raffinata, l'ardore di vero amore? No, il mio caro Eliza. Se io può giudicare dal mio proprio cuore, dirò io loro non possono. Tra la parata quale mi ha frequentato, le scene interessanti nelle quali io sono stato occupato, e le cure pesanti che hanno occupato la mia attenzione, Suo l'idea è stata il conforto dei miei momenti pensionati, il soother di ogni pensiero ansioso. Io ricordo con piacere la conversazione che noi abbiamo diviso. Io indulgo con estasi sui marchi di favore che io ho ricevuto da Lei. Il mio primo augurio è la durata ed aumento di questi favori; la mia ambizione più alta, meritarli. Io guardo in avanti ed anticipo con
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