Capitolo 41
libertà che ha onorato unreserve che prenota la rettitudine consapevole e la sincerità di cuore. Io sarò estremamente ansioso per sentire il processo e progresso di questo affari. Allevi al più presto possibile la mia impazienza; e mi crede il Suo con affezione di undissembled. LUCIA CITTADINO. LETTERA XIV. MANCARE LUCIA CITTADINO. PORTO NUOVO. Io ho ricevuto, e lesse di nuovo e di nuovo, la Sua epistola amichevole. Mio ragione e giudica completamente coincida con la Sua opinione; ma la mia voglia richieste dell'azione nella decisione; e quale volontà io non posso dire ancora preponderate. Questo era il giorno riparato per decidere la causa del Sig. Boyer. Mio amici qui mi diedero una dissertazione lunga sui suoi meriti. La Sua lettera, similmente, aveva il suo peso; ed io stavo chiamando in causa candidamente sul _pros_ e _cons_ nel giardino, dove io avevo camminato, (il Generale Richman e signora avendo cavalcò fuori,) quando io fui informato che lui stava aspettando nel salotto. Io immediatamente andai in, (un buon sintomo, Lei dirà,) e lo ricevette molto graziosamente. Dopo che i primi complimenti erano finiti, lui sembrò ansioso migliorare l'opportunità di entrare direttamente sull'il soggetto di suo visita presente. È superfluo per me per recitare a memoria a Lei che ha da molto conosciuto il processo intero di corteggiamento, le dichiarazioni, proposte, proteste, implorazioni, occhiate, parole, ed azioni di un innamorato. Loro sono, io credo, molto lo stesso nel sesso intero, permettendo per le loro disposizioni diverse, educations, e caratteri; ma Lei è impaziente, io so, per la conclusione. Lei ha letto attentamente con fretta le linee precedenti, e sta violando il Suo occhio diretto alla mia parte della farsa; per tale può provare, dopo tutto. Bene, poi, non giocare troppo lungo con la curiosità che io so di essere eccitato ed azionò da vera amicizia, io l'allevierò. Io penso che Lei può è stato lieto di avere visto la mia gravità su questa importante occasione. Con tutto il candore e la franchezza che io ero capace di presumere, io
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