Capitolo 32
A SIG. CHARLES DEIGHTON. PORTO NUOVO. Noi avevamo una palla elegante, la notte scorsa, Charles; e quell'al quale ancora è più il gusto del Suo vecchio amico, io avevo un partner elegante; uno precisamente calcolato accomodare la mia voglia--gaio, volatile, evidentemente avventato di ogni cosa ma godimento di presente. Era il Signorina Eliza Wharton--un giovane signora le cui persona d'accorda, manners levigato, ed i talenti raffinati hanno la resa il toast del paese circa per questi due anni; sebbene per metà che il tempo lei ha avuto un innamorato di ecclesiastico imposto su lei da lei amici; per io sono detto non era d'accordo alla sua inclinazione. Da questo stesso innamorato di ecclesiastico del suo lei era per molti mesi confinati come un balia. Ma la sua morte l'ha alleviata felicemente; e lei ora ritorna il mondo con raddoppiò lustri. Attualmente lei è una visitatrice a Sig.ra Richman che è una relazione. Io la vidi su una festa di piacere a prima Il Sig. Frazier, dove noi camminammo, parlò, cantò, e ballò insieme. IO pensiero suo cugino la guardò con un occhio geloso; per lei è, Lei deve sappia, una santarellina; ed immacolato--più così di Lei o me--deve essere gli uomini chi chiede ammissione alla sua società. Ma io immagino questa giovane signora è un fraschetta; ed in tal caso, io vendicherò il mio sesso rivalendosi i danni lei medita contro noi. Non che io ho alcuni disegni malati, ma solamente a giochi via la sua propria artiglieria usando il coraggio un poco insignificante. E le permetta di guardarsi dalle conseguenze. Un giovane ecclesiastico entrò a Generale Richman ieri, mentre io stavo aspettando Eliza che era molto più ricevuto cordialmente dal generale e la sua signora che era Suo umile servitore; ma io posai quello su. Quando lei entrò nella stanza, un'aria di imbarazzo reciproco era evidente. La signora recuperò più facilmente del gentiluomo la sua assicurazione molto. IO sta andando solo a cavalcare, e lo farà nel mio modo per chiamare e chiedere dopo la salute del mio dulcinea. Perciò, addio per il presente.
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