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James Henry Foss

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Il Gentiluomo da Dappertutto

James Henry Foss

Capitolo 38

Nel mio cuore la rugiada di gioventù, Sui miei labbra il sorriso della verità." Con questa preghiera del poeta sui nostri labbra, molti di noi digitarono questi "sale classiche", sperando di trovare in comunione col buono là e grande del passato ed il presente che "manna mentale e spirituale" da cielo che c'inspirerebbe per condurrsi ed altri al altezze sublimi di sforzo eroico. CAPITOLO VII. UN COLLEGIALE-PREDICATORE DISINCANTATO. Precedente al mio arrivo a questo posto antico di imparare, fondò e dotato per il perpetuation e propagazione delle dottrine di nostro denominazione, io non avevo intrattenuto mai l'ombra più debole di dubbio come all'infallibilità del nostro credo; ma ora ogni fede in lui svanì come la stoffa senza base di un sogno. Qui alla testa di fontana di saggezza dalla quale ruscelli furono supposti per fluire per il salutare di le nazioni, la mia fede nelle credenze dei miei antenati fuggite, mai più ritornare; qui, dove visse i grandi preti alti della setta, io avevo si aspettato di trovare i roseate dell'aria interi con amore divino ed onorare, tutti anime alzarono sublimare altezze sull'alito di preghiera incessante e encomio. Il disincanto stava atterrendo; i miei fratelli in Cristo, la tomba e professori reverendo, aveva freddo come iceberg, mentre evidentemente non curando niente per le anime o corpi dei loro studenti cristiani o pagani; il predicatore alla chiesa di università era un ghiacciolo ecclesiastico che, nella sua maniera almeno, pianse continuamente: "_Procul, procul_ oh, _Profani_!" Le riunioni di preghiera erano morte e formali, niente entusiasmo; era come essendo in un frigorifero spirituale--con forse un'eccezione, quando, attraverso le fessure nel pavimento dalla stanza di una matricola frugale che si abbordato, venne al puzzo opprimente di cucinare cipolle, ed un agiti fratello che stava citando sacre scritture al Dio in preghiera, improvvisamente aperto i suoi occhi, ed annusando gli odori ipocriti, gridò: "Fratelli, ora ci permetta di cantare 'Da donde doth questa cipolla (l'unione) sorga?'" e

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