Capitolo 19
la benedizione Divina, la vista di un grande secchio di cena che appartiene al ragazzo grasso di fronte a me, provò troppo di una tentazione, ed io lanciai esso in giù il corridoio, carne di maiale sparsa, salamoie, ciambelle e così avanti nella sua veglia funebre, e finendo con una botta forte contro la piattaforma. Di corso io ero il sospetto, e tagliando improvvisamente preghiera, in giù lui rivestito di vimini, e colpì la mia testa fino a me vide più stelle che mai splese in cielo. La mia accademia il mater_" di "_alma si è laureato ma poco che ha-- "La scala di fama scalata così alto Dal tondo alla cima loro hanno avanzato al cielo," e è triste a richiamo che molto del più dotato d'ingegno, acquisì in università società segrete l'abitudine di alcol, ed ora dorme in le tombe di ubriaconi. Carlo brillante, il mio amico intimo come che dominò lingue e scienze facile come "rotolando via un tronco." Io lo vidi l'estate scorsa, un naufragio--il vino e le cattive donne lo facevano. Il figlio idoleggiato di genitori pi la cui gioventù era circondato a casa con l'alone di Bibbia e preghiera; ma come Esau, "lui vendè il suo diritto di nascita per una confusione di zuppa" e dopo "fondò nessuno spaziale per pentimento, sebbene lui lo cercò sinceramente e con molti ferite lacere." Sembra ma ieri che lui ed io stavamo godendo un gioco di "pickknife", lacerando la cima di una scrivania nuova quando in rivestì di vimini il "D.D". coi suoi piedi incassati nel più sottile di pantofole e con quale lui mi diede un calcio che ruppe il suo dito del piede, mentre agganciandolo poi nel suo dia, ballò su una gamba, mentre gridando inconsapevolmente bestemmia esclamazione improvvisa di parola coltivi noi gridammo con risata; poi lui battè insieme le nostre teste finché mio grande fratello scosse il dominie-pedagogo come un cane un ratto, e minacciò che se lui mai colpisse di nuovo la mia testa lui l'affogherebbe nel horsepond. Caro, buono fratello, lui era sempre, ed ora è il mio angelo custode,
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