Capitolo 10
il bungalow di Boncour fu posseduto dai Posti, e quel Halsey Post, come l'esecutore dell'appezzamento di terreno, era un visitatore più frequente che il lago raccolta dell'affitto garantirebbe. La Sig.ra Boncour mantenne un impassibile silenzio che ha coperto una furia interna che bolle quando il giornalista in oggetto suggerì che il padrone di casa ed inquilino erano insolitamente su buoni termini. Era dopo un giorno infruttifero di tale ricerca nella quale noi eravamo seduti la leggere-stanza dell'Albergo di Fairfield. Leland entrò. La sua faccia era positivamente bianco. Senza una parola lui ci prese dal braccio e ci condusse attraverso Strada Principale e su un volo di gradini al suo ufficio. Poi lui chiuso la porta a chiave. "Cosa è la questione?" Kennedy chiesto. "Quando io presi questo caso", lui disse, "io credei in giù nel mio cuore che Dixon era innocente. Io ancora lo credo, ma la mia fede sguaiatamente è stata scosso. Io sento che Lei dovrebbe conoscere quello che io ho trovato appena. Come io gli detto, noi assicurammo quasi tutte delle lettere dei Dott. Dixon. Io non avevo letto loro del tutto poi. Ma io sto superando loro a-notte. Ecco un lettera da Vera Lytton stessa. Lei noterà è stato insieme il giorno della sua morte." Lui posò la lettera di fronte a noi. Fu scritto in un curioso inchiostro grigio-nero nella mano di una donna, e lettura: * * * * * CARO HARRIS: Siccome noi fummo d'accordo a non essere d'accordo noi siamo stati almeno i buoni amici, se no innamorati più lunghi. Io non sto scrivendo in rabbia per sgridarLa con Suo amore nuovo, così presto dopo il vecchio. Io suppongo che Alma Willard è lontano migliore andato bene per essere Sua moglie che è una piccola attrice povera--piuttosto guardò in giù su in questa società Puritana qui. Ma c'è qualche cosa al quale io desidero L'avverta circa, per lui ci concerne del tutto intimamente. Noi siamo in pericolo di un guazzabuglio terribile se noi non guardiamo fuori. Sig.
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