Capitolo 53
inondazione dell'affezione per Veronica Lehar. Anche, i suoi molti sogni furono riempiti con questa agitazione nuova e strana, e lei era continuamente di notte insonne--lei chi nei primi giorni si addormentò l'istante la sua testa toccò il cuscino, e godè otto ore' dreamless dormono come regolarmente come l'orologio-lavoro. Era di nuovo lo stesso a-notte. Dopo molte ore di sognare capriccioso, Sahwah si destato, e nella sua mezzo-coscienza là attardata un impressione di occhi che fissano intensamente lei ed un sogno di ritornare in il treno di binario sul modo a Nyoda. L'incantesimo del sogno la lasciò e lei posò sveglia un tempo lungo, inesplicabilmente felice, misteriosamente triste, e senza desiderio di dormire. Attraverso la finestra spalancata la luna versò nella pienezza di suo in ritardo gloria e da e da Sahwah scivolò dal suo letto ed andò su al finestra, e, inclinandosi le sue braccio sul davanzale, sedette, mentre guardando fuori sulla magia mondo. Sotto lei la disposizione orto bagnò in argento, con intenso vellutato ombre di nero, con solamente il sospiro più debole di una brezza che mescola il foglie. Lontano attraverso nella valle lei potrebbe vedere i tetti della città brillante bianco nel chiaro di luna, e loro sembrarono essere parte di una magia città in che lei ora il dwelt, lontano più vero della città di giorno di cose familiari. Per molto tempo lei si inclinò fuori sul davanzale, rapito e sognando, inconscio di tempo, immemore dei compagni dei suoi giorni, inebriato dal chiaro di luna finché il suo sangue corse pazzamente attraverso lei vene e lei furono riempite con un desiderio intenso di andare fuori e ballare in il giardino ed aleggia in e fuori fra gli alberi come un folletto di luna. Poi, senza preavviso, lo strano, umore capriccioso passò, e Sahwah era di nuovo il suo vecchio stesso, il vecchio allarme si largo-svegli stesso di primi giorni, fissando con attenzione concentrata una figura che stava muovendosi rapidamente attraverso il giardino. Era venuto da circa il lato della casa e
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