Capitolo 42
era il vero amore... ma io non faccio, e lui scosse la sua testa ed impedimento la sua goccia di mano. Giovanna protestò. Soffrire così, e non essere innamorato realmente? Monsieur Tudesco ripetè: "Se io pensassi che questo era il vero amore... ma io non faccio, finora." Giovanna rispose con la grande veemenza; lui parlò di morte ed immergendo un pugnale nel suo cuore. Monsieur Tudesco reiterò per la terza volta: "Io non credo che è il vero amore." Poi Giovanna precipitò in una furia e cominciò a raggrinzare e lacerare al suo panciotto come se lui scoprisse il suo cuore per ispezione. Monsieur Tudesco si prese le mani e l'indirizzò calmantemente: "Bene, bene, il mio giovane amico, fin da lui _is_ il vero amore Lei il tatto, Io L'aiuterò. Io sono un grande tattico, e se Re Carlo Alberto aveva letto una certa nota che io gli ho spedito su questioni militari lui avrebbe vinto la battaglia di Novara. Lui non lesse la mia nota, e la battaglia fu persa, ma era una sconfitta gloriosa. Come felice i figli di Italia che morì tre volte per loro madre in quello santo combatta! Gli inni di poeti e le ferite lacere di donne fecero invidiabili la loro esequie. Io lo dico: quello che un nobile, che cosa eroica è gioventù! Che fiamme fuga divina dai giovani petti per sorgere al Creatore! Io ammiro sopra tutto il giovane popolo che getta loro in azzardi di guerra ed il sentimento con l'impetuosità naturale alla loro età." Tasso, Novara, ed il _diva_ così adorato di cardinals mescolato confusamente nel cervello riscaldato di Giovanna Servien, ed in un scoppio di sublime se entusiasmo avvinazzato lui il wrung la mano del vecchio briccone. Tutto era cresciuto indistinto; lui sembrava stesse nuotando in un elemento di metallo fuso. Monsieur Tudesco che al momento stava imbevendo un vetro di kuemmel, aguzzato al suo panciotto di funzionare. "La sfortuna è", lui osservò, "che io sono abbigliato come un filosofo. Come lo show io in tale costume fra elegante donne? 'Tis una pietà triste! per lui sarebbe una questione facile per io per pagare i miei rispetti ad un'attrice ad un importante teatro. IO
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