Capitolo 84
padre. Io andai fuori non sapendo dove io andai; la pioggia ci raggiunse ed io incontrai Lei. Marcel tremò. Lui aveva preso la mano della giovane ragazza, ma lui lasciò cadere rapidamente esso, temendo è probabile che lei osservi la sua agitazione. --Ah! Suzanne continuò, ci sono ore quando io fallisco la scuola, mio compagni, i corridoi freddi e lunghi, la nostra scuola-stanza silenziosa anche il sotto-padrone. Io ho vergogna di lui, ed adirato con me, ma io lo dovere-confessi. Questa è poi quella libertà io così desiderò? Io ero un prigioniero poi, ma io ero pacato, io ero felice: Io ora lo vedo. La stanchezza mi consuma qui. Io non vedo scopo per vita mia. Io avevo l'una consolazione; i miei doveri religiosi. Quello mi è tolto. Per mio padre mi ha impedito formalmente questo sera per andare a chiesa. Se io vado là di nuovo, io disubbidisco mio padre ed io se l'addolori. Se io rispetto i suoi ordini, io porto via l'unica felicità di mio vita. Lei aveva parlato con loquacità, ed il prete l'ascoltò in silenzio. Appendendo sulla sua occhiata, lui bevve nelle sue parole. Lui li sentì senza comprendendo precisamente il loro significato. Era musica dolce che l'incantò, ma lui pensò solamente ad una cosa. Lei aveva detto: Le "Sue occhiate evitarono il mio." Quando lei aveva finito parlando, lui fu sorpreso per sentirla più e ascoltato da capo. --Io ho parlato con cuore aperto al mio confessore, Suzanne detto timidamente, stupito a questo silenzio. --Al confessore! no, no, il caro bambino; all'amico, all'amico è esso non? Lo vuole? Avrà fiducia in Lei a me? Voglia Lei si fece sia guidato da me? Io La porterò da un modo dal quale io rimuoverò tutti il spine. --Ma mio padre? Questo era come il colpo da un bastone a Marcel. --Suo padre! Ah, sì! Suo padre! Bene, ma cosa stiamo andando fare? --Io ho chiesto ad appena Lei. --È scritto nel Vangelo: "Nessuno può servire due padroni allo stesso tempo." Lei ha un padrone che è Dio. Suo padre si mette tra Dio ed il Suo dovere. Lei deve scegliere.
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