Capitolo 80
quindi? Lui stava tremando in tutti i suoi lembi come se davvero lui fosse gelato vicino questo fuoco ardente. Suzanne mise in avanti piede arcuato ed un poco delicato che lei rimase uno dei fuoco-cani. Gli occhi del prete stettero con estasi sulla linea bianca, la larghezza di due dita, esposta tra il suo stivale ed il fondo di il suo vestito. --Io ho veramente vergogna, lei mormorò, sì, veramente vergognoso disturbarLa a tale ora. --Non debba la casa del prete, Marcel detto, essere aperto a tutti ad alcuna ora? È aperto all'uomo povero da che passa; è aperto a qualche volta il vagabondo; perché se non dovesse essere ad una giovane signora angelica che cerca un ricovero contro il temporale? --È vero, è la casa di Dio, Marianne detto. La giovane ragazza guardò al prete, sorrise e poi divenne pensieroso. Lei apparve presto no più da molto essere consapevole dove era lei, né del prete che rimase stando in piedi di fronte a lei. Lei lavorò a maglia i suoi sopracciglia ed un brivido febbricitante funzionarono attraverso la sua cornice. Marcel si chinò in giù verso lei con ansia. --È in dolore? lui disse. Lei scosse la sua testa come se guidare via un mondo di pensiero che possedette suo e rispose con qualche genere di esitazione: --No, Monsieur, grazie; Io non sono in dolore. Ma io tremo trovarmi qui. Cosa dirà mio padre? E Lei, Monsieur a cosa penserà io? --Ma cosa è spaventato a, Mademoiselle? Marianne detto. Noi siamo qui perché Monsieur le Cura ha avuto la bontà per trarrci. Non La faccia senta fuori la pioggia? Come a Suo padre, lui non è obbligato per sapere, che noi è a Monsieur le Cura. --Lo riassicuri, Mademoiselle; Suo padre non può essere offeso perché Lei ha accettato un ricovero contro il cattivo tempo. Lei è qui, come il ha detto appena buon Marianne, nella casa di Dio, ed io dirò in mio giri, sotto dell'occhio di Dio. Queste sono parole molto grandi circa così piccolo un si importi, lui aggiunse con un sorriso. Ma Lei è in dolore? Ah! Lei vede, Lei ha un
| <- | Indice | -> |