Capitolo 3
LXII. La Cura Felice LXIII. I Miracoli LXIV. I Due Indovini LXV. Tavolo-parli LXVI. Buon Consulente legale LXVII. In Un Vetro LXVIII. La Rose Camera LXIX. La Raffica di Vento LXX. L'Ambuscade LXXI. La Rottura LXXII. L'Assalto LXXIII. Audaces Fortuna Juvat LXXIV. Di fronte a Massa LXXV. Durante Massa LXXVI. Svegliando LXXVII. Consolazioni LXXVIII. Allarmi falsi LXXIX. Nel _Diligence_ LXXX. Una Vecchia Conoscenza LXXXI. Una Piccola Confessione LXXXII. La Chiesa-donna LXXXIII. Conventicle LXXXIV. Al Palazzo LXXXV. Piccoli Passatempi LXXXVI. Discorso serio LXXXVII. Il Seminario LXXXVIII. L'Equo LXXXIX. Ami Di nuovo XC. Gliela di de di Cygne Croix XCI. I Vitelli XCII. Lo Scapolare XCIII. Dal Buio alla Fiera XCIV. Il Cambio XCV. La Cura di San Marie XCVI. Finis Corona Opera [L'illustrazione] IO. LA CURA. "Io canterò encomi di thy sull'arpa, oh Dio. Ma, la mia anima, donde cometh thy tristezza, e perché arte tu agitato." (Il _Introito_ della Massa). La Cura di Althausen fu reputata per essere casto. Era così realmente? Dire la verità, io non lo credei mai così; a trenta uomini non sono casti; loro possono tenti di essere così; loro raramente riescono. Comunque quello sarebbe, lui era un singolare uomo. Lui aveva una riverenza profonda per senso comune, e fu detto che lui insegnato una dottrina strana al suo gregge; per esempio che un giorno di lavoro era più accomodando a Dio che un giorno di preghiera; che i tempi erano per quelli chi non lavorano, e che una buona azione valeva bene una massa. Lui anche mantenne che noi non acquistiamo niente con soldi nell'altro mondo, e che le monete, così apprezzò fra noi, non abbia valuta oltre la tomba, e cento altre stranezze di qualche genere che nel buon vecchio tempi l'avrebbero portato al palo. I Vescovili avevano severamente lo rampognato per tutti queste eresie; ma lui sembrò non prestare attenzione a lui. Dall'altezza del suo pulpito, lui continuò ad affrontare ogni domenica,
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