Capitolo 75
Lui ne prese la metà, poi illuminato una sigaretta, lo sbuffò una volta o due volte e permise la luce per morire. Dopo un poco là venne di nuovo il acciottoli dei piedi della guardia sulla pavimentazione di cemento, e la scrittura materiali erano spinta attraverso le sbarre. "Grazie", detto il prigioniero. La guardia seguì, con un cenno, ed un momento più tardi i signor sentirono il fragore di una porta di acciaio in giù il corridoio come fu chiuso e fu chiuso. Lui si inclinò in avanti sulla sua sedia con occhi semichiusi, mentre ascoltando per un tempo lungo, poi la rosa e silenziosamente si avvicinò alla porta di cella. Di nuovo lui ascoltato intensamente dopo che lui ricapitolò il suo posto. Lui lanciò via il sigaretta lui aveva ed illuminato un fresco, tenendo dopo la nota sulla fiamma del fiammifero. Qui e là, dove la carta lavorò a giornata in il calore, una lettera o parola stettero in piedi fuori dalla bianchezza nuda del tappezzi, e finalmente, una comunicazione completo apparve tra l'innocuo linee inchiostro-scritte. Il prigioniero lo lesse avidamente: "È informato privatamente c'è piccola opportunità del ricupero di Alvarez. Sistemerò fuga per Lei, o ha ambasciatore intercedere? metta al corrente primo, come l'altro mesi prenderebbero, ed incontrando firmare alleanza di trattato sarebbe differita pericolosamente." Signor Petrozinni permise la fiamma di spruzzamento per infiammare la carta, e guardò pensierosamente la vampa distruggerlo. L'ultimo piccolo scarto lasciato cadere sul pavimento, bruciò fuori, e lui schiacciò le ceneri sotto il suo tallone. Poi lui cominciò a scrivere: "Il mio Caro Signorina Thorne: "Molti ringraziano per la Sua piccola nota cortese. Io mi sono dilettato per sapere di il miglioramento nella condizione di Senor Alvarez. Io avevo sperato che mio atto impulsivo nello spararlo non finirebbe in una tragedia. Per favore mi tenga informato di alcun ulteriore cambio nella sua condizione. Come ancora me non veda il la necessità di consultare un avvocato, ma più tardi io posso essere costretto per fare
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