Capitolo 22
comunicazione con Gault, a Lisbona che, comunque, non è stato capace a aggiunga materialmente alla spedizione originale. Sotto tutte le circostanze non faccia Lei pensa che sarebbe migliore per me per alleviarLa del investigazione di questo affare caccia così che Lei può concentrare su questa più grande e più importante cosa?" "Senor Alvarez morrà?" chiesto al Sig. Grimm a turno. "La sua condizione è seria, anche se la ferita non sia necessariamente fatale," era la replica. Il Sig. Grimm sorse, stirò le sue gambe lunghe e stette in piedi per un piccolo tempo guardando fisso fuori la finestra. Finalmente lui si rivolse al suo capo: "Cosa sappiamo, qui nella scrivania, circa il Signorina Thorne?" "Così lontano i rapporti su lei sono della natura frettolosa" e solita, Sig. Campbell spiegò. Lui dedusse una scheda da una nicchia della sua scrivania e gettato uno sguardo a lui. "Lei arrivò due settimane e due giorni fa a Washington da New York, via il _Lusitania_, da Liverpool. Lei ne portò genere di un'introduzione per Contare di Rosini, l'ambasciatore italiano e lui ottenne per lei un invito speciale alla palla statale che era tenuto quella notte. Fino a che quattro giorni fa lei un ospite era agli italiani ambasciata, ma ora, come Lei sappia, è un ospite alla legazione venezuelana. Fin dal suo arrivo lei è stata spinta prominentemente qui in avanti in società; lei è andata dappertutto, e stato ricevuto dappertutto nel set diplomatico. Noi non abbiamo nessuna conoscenza di lei oltre questo." C'era una domanda negli occhi disattenti dei Sig. Grimm come loro soddisfecero quelli di il suo capo. La stessa linea di pensiero stava funzionando in ambo loro menti, nato, forse, dell'associazione delle idee--Italia come uno di tre grande nazioni sapute di essere nel patto Latino; Principe il d'Abruzzi di Benedetto, di Italia, l'inviato segreto di tre paesi; l'aspetto improvviso di Il Signorina Thorne all'ambasciata italiana. E nella mente del più giovane uomo c'era più di questo--una conoscenza definito di una comunicazione furbescamente emesso al Sig. Rankin, dell'ambasciata tedesca dal Signorina Thorne là
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